La MAT SIDE JIU JITSU Molfetta, scuola di NOGI grappling e Brazilian Jiujitsu nata nel 2006 a Bari, inizialmente col nome di SUBMISSION FIGHTING UNION, per iniziativa di Vanni Altomare.
Già attiva e presente nel campo, vanta già il conseguimento di numerosi titoli, e può contare su giovani talenti che cominciano ad affacciarsi nell'agonismo.
Nel 1998 Vanni Altomare consegue il grado di cintura nera di Judo. Oltre a questa disciplina pratica lotta libera e NOGI Grappling.
Nel 2010 è stato investito del grado di cintura blu di brazilian jiujitsu dal Maestro Bernardo Serrini.
Nel 2012 ha conseguito il grado di cintura viola, dal Maestro Roberto Atalla de Moraes. Nel 2014 consegue il grado di Cintura marrone di Brazilian Jiu Jitsu.
Nel 2012 ha conseguito il grado di cintura viola, dal Maestro Roberto Atalla de Moraes. Nel 2014 consegue il grado di Cintura marrone di Brazilian Jiu Jitsu.
Il 5 giugno 2016 Riceve la cintura nera da Bernardo Serrini.
Oggi è l'unico centro accreditato dalla MAT SIDE nel sud d'Italia.
Quest'anno le lezioni saranno tenute presso il centro sportivo THE BOX - CrossFit Molfetta.
PER CONTATTI: vannialtomare@gmail.com
Quest'anno le lezioni saranno tenute presso il centro sportivo THE BOX - CrossFit Molfetta.
PER CONTATTI: vannialtomare@gmail.com
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giovedì 15 settembre 2011
Riapertura Corsi 2011/12
Finalmente ci siamo!!
Riaprono i corsi per il nuovo anno dopo un'estate di attesa e fatica fra gli allenamenti di crossfit, qualche sparring e il Camp della RGC.
Quest'anno si riprende con delle novità: avremo innanzitutto una nuova sede.
I corsi si moltiplicano e oltre alla nostra sede di Molfetta, partiremo con un nuovo corso a Giovinazzo, presso il Centro Sportivo Netium. Il corso sarà tenuto il martedì, il giovedì e il sabato (per gli orari consultate la sezione dedicata).
Inoltre a Molfetta il corso sarà articolato in modo diverso: avremo un primo turno riservato ai non agonisti, dalle 19.00 alle 20.30, e un secondo turno riservato agli atleti agonisti che si terrà dalle 20.00 alle 22.00.
Oltre la mera organizzazione dei corsi, come novità, quest'anno ci si propone di partecipare ad un maggior numero di competizioni, in particolare internazionali.
Oltre al solito appuntamento dell'europeo di Lisbona, ci stiamo organizzando per partecipare al NAGA di Parigi che si terrà il 5 di Novembre.
Quest'anno non ci saranno operazioni di promozione commerciale (manifesti, volantini, 6x3), ci avvaleremo solo di un piccolo supporto pubblicitario fornito dal centro sportivo che ospita il nostro nuovo corso di Giovinazzo, il minimo sindacale per poter aprire un nuovo corso...
Come sempre le porte sono aperte a tutti coloro che hanno voglia di mettersi alla prova, di scoprire questa splendida disciplina, di entrare a far parte della nostra famiglia, di sudare con noi copiosamente...
Quindi diamoci dentro!!!
mercoledì 6 luglio 2011
Chiusura Corsi
Anche quest'anno, mi ritrovo, come consueto, a parlare come Albus Silente a fine anno...
Un altro anno si è concluso, e come questo, devo dire, nessuno mai... 6 gare disputate, tra cui la prima volta agli Europei di Lisbona, 3 seminari organizzati, 4 seguiti, oltre a raduni RGC e quant'altro... Stavolta, eccetto Lisbona, abbiamo sempre raccolto medaglie, abbiamo portato sul tatami, Fernando e Davide per la prima volta, e abbiamo visto la grande volontà di competere dei nostri amici di Modugno, che non smettono mai di voler scendere in campo e farsi onore...
Il medagliere 2010/2011 lo vince Luigi Germinario, che porta a casa una bella collezione di medaglie... e un kimono! Congratulazioni!!!!
Ma come al solito, il sottoscritto guarda avanti... e vedo un nuovo anno ancora più intenso...
2 sedi, Molfetta e Giovinazzo, corsi divisi in orario principianti e orario agonisti, nuovi appuntamenti internazionali e ancora una volta la sfida di Lisbona a cui non vogliamo mancare...
Le cose ,di anno in anno, si fanno sempre più difficili ed importanti, ed è così che deve essere...
Il corso termina, ma come sempre gli allenamenti no... restate in contatto per eventuali incontri durante l'estate, e grazie a tutti per essere stati uniti e compatti, come una famiglia!!!
lunedì 27 giugno 2011
NOVA INVICTA CUP II

Quest'anno, dopo aver perso la prima edizione, ci siamo finalmente decisi a partecipare alla seconda edizione della NOVA INVICTA GRAPPLING CUP,
Ogni promessa è debito... stavolta c'eravamo!
Presenti sul tatami, Luigi "NOGIGI" Germinario, Fernando Pappagallo, e dalla compagine modugnese, David Gargano e Giacomo Maiullari.
Io per la prima volta nella mia vita, ho solo accompagnato i ragazzi, avendo deciso, dopo l'ultima mia competizione al Roma Open, di non voler caricarmi di una nuova gara, in periodo già denso di impegni lavorativi, tra palestra e vita "borghese". Inoltre (quando il destino è avverso...) essendomi anche infortunato ad un'anca, anche volendo, davvero stavolta non avrei potuto...
Mi è un pò dispiaciuto restare fuori dai giochi, ma alla fine sono comunque rimasto soddisfatto dell'esito della giornata.
Ma procediamo con ordine.
Luigi Germinario iscrittosi in classe B, per esiguità di iscritti viene accorpato in classe A con altri 2 ragazzi, tra cui l'ottimo ed eterno rivale Cristian Ceccarelli (vederli lottare insieme è sempre un piacere), che affronta come primo match, perdendo alla monetina per una leggerezza nel difendere la guardia! Ottimo match, lotta di livello, con un'avversario che garantisce la crescita. Affornta subito dopo un avversario di Mesagne, di cui non ricordo il nome, che riesce a battere 4 a zero, e che a sua volta batte Cristian Ceccarelli, per 2 punti. Per il regolamento FIGMMA si ritrova primo in categoria per maggior numero di punti totalizzati.
Terminata la categoria decide di fare il botto, e iscriversi negli assoluti...
Primo avversario Ivan Tomasetti, già campione del mondo di BJJ nelle cinture blu, nonchè plurimedagliato Judoka, penso sopra il quintale! La lotta, per i 63 Kg di Luigi è ovviamente impossibile: dopo qualche scambio, tenta un triangolo volante senza fortuna e deve sottostare all'avversaio che appena gli tocca una caviglia, (sicuramente non la avrebbe mai tirata sul serio!) lo costringe alla resa. Più che una lotta un rolling amichevole... Va bene così!
Ufficialmente Luigi Germinario, da questo momento in poi, combatterà sempre in classe A.
Fernando Pappagallo affronta un girone all'italiana con altri 4 avversari. Perde contro il primo ai punti, a mio avviso non avendo trovato la condizione mentale perfetta per affrontare una gara. Dopo averlo cazziato per bene, vince il secondo match per armbar, perde il terzo match, contro un avversario che avrebbe potuto battere, a mio avviso, ma si distrae a cercare la soluzione veloce che gli ha permesso di vincere il secondo match... le lotte non si affrontano contando sulla fortuna, ma credendo nel proprio jiu jitsu. Dopo una seconda cazziata, vince il quarto match per triangolo. Guadagna un terzo posto, che però avrebbe potuto essere almeno d'argento... Fernando, a mio avviso può fare molto meglio, non tecnicamente e nemmeno per la sua condizione fisica che è oramai buona. Deve imparare a cercare la propria condizione mentale prima di salire sul tatami.
David Gargano affronta la prima lotta perdendo per una proiezione, e viene ripescato... il suo secondo match è simile al primo, ma riesce a mettere una proiezione e passare il torno...
Scopre di aver perso mezzo kilo di pelle dalla pianta del piede durante la lotta, e viene costretto a rinunciare alla lotta. Peccato, conosciamo bene la tenacia di David, già dimostrata ad Andria. Ragazzi però più attacchi nelle lotte in piedi però non sarebbero male...
Giacomo Maiullari disputa 2 incontri in classe C nella -90kg , il primo vinto per una proiezione, e il secondo anche... (credo) Tenace e deciso a combattere, (come nel portare le birre!) riesce a vincere la cateoria... Idem anche per lui, ottima la condizione fisica e mentale, ma non sarebbe male lavorare di più nella lotta in piedi.
Su 4 ragazzi tra Modugno e Molfetta 2 ori e un bronzo... In particolare da Molfetta arrivano 2 medaglie su 2 partecipanti, e se David non si fosse infortunato, sono sicuro che avremmo fatto il pieno! Complimenti a tutti!!
domenica 29 maggio 2011
BJJ Vs. Money

Se ti interessano i soldi, non praticare il brazilian jiu jitsu!
Questo è il mantra che si ripete come morale, dopo aver sostenuto una serie di discussioni avute con persone diverse, ovviamente tutte addentrate nel mondo delle arti marziali, nelle ultime settimane.
Una regola che comincia a manifestarsi come verità assoluta anche a chi, cominciata l'espansione commerciale di questa disciplina sul territorio, non ha saputo trattenersi dal creare business.
Ogni tentativo di lucro pare stia lasciando il passo ad una sana visione di questo sport, che, come ogni cosa buona di questo mondo, non può essere messa a tacere.
Mi spiego.
Quando io ho iniziato a percorrere la mia strada come gruppo autonomo di studio e ricerca nel campo prima del grappling, poi del BJJ, l'interesse per queste discipline era manifestato in modo molto sporadico. Non esistevano delle scuole di grappling vere e proprie, (allora veniva chiamato submission wrestling, o submission fighting, da cui il primo nome di questo gruppo).
Qualcuno manifestava il proprio interesse alla disciplina, solo come passaggio funzionale all'MMA, (che allora veniva chiamato VALE TUDO) e, per lo più, lo si praticava senza nessun tipo di cognizione, solo provando ad azzuffarsi un pò, ed elemosinando conoscenze frammentarie dalla rete. Personalmente, avevo già delle conoscenze di grappling e bjj, sicuramente sufficienti ad affrontare delle competizioni nelle divisioni minori.
Quello che però mancava, era il supporto di un maestro che avrebbe assicurato una linea di continuità all'apprendimento mio e del gruppo che dirigevo. La crescita a quei tempi era molto lenta, ma per chi si prodigava a cercare in giro seminari ed allenamenti con gente qualificata, era pur sempre una forma di crescita.
Con l'avanzare degli anni, i gruppi che avevano cominciato a fare ricerca in modo serio con il supporto di cinture nere di bjj, avvalendosi dei network italiani, hanno avuto dei progressi visibili, si sono qualificati in importanti competizioni nazionali, hanno continuato il loro percorso crescendo nel loro numero e ora sono delle realtà forti sul territorio, che collaborano e si scambiano informazioni, sparring, tecnica e quant'altro.
Ma cosa è successo di tutti gli altri?
Per qualcuno di questi, il graduale trasformarsi dal grappling in bjj con tanto di kimono e cintura, è diventato un problema con cui doversi misurare.
Alcuni hanno pensato di rinnegare l'importanza della lotta al suolo all'interno dell'MMA, puntando di più sui colpi, ma continuando a mantenere sulla propria porta la dicitura "Accademia di MMA", altri hanno preferito dedicarsi ad un misto di submission, grappling, MMA, jiujitsu tradizionale, e non so cos'altro, stringendo ai fianchi una cintura nera di una disciplina non meglio identificata, altri si sono dedicati alla difesa personale, e addirittura qualcuno ha chiuso bottega.
Tempo fa, scrissi un post, in cui mi scagliavo contro i falsi maestri, che spacciano per propria una disciplina che non conoscono, rivolgendomi non tanto a loro, quanto ai loro allievi, che, qualora in grado di intendere e di volere, avrebbero tutte le possibilità di capire cosa stanno facendo e cosa si stanno perdendo, semplicemente affacciandosi alla rete.
Beh, pare che qualcosa stia cominciando a muoversi... la selezione naturale tra chi si improvvisa e chi sta imparando, comincia a manifestarsi. Ultimamente sto notando un certo migrare di ragazzi che si spostano di città in città, e di palestra in palestra, selezionando quello che trovano e cercando di capire cosa può essere meglio per la loro crescita.
Questo è un segnale che mi fa ben sperare.
Chi pensa di poter mettere insieme un gruppo, creare un proprio business, solamente sfruttando la mania commerciale del momento per l'MMA, probabilmente si sbaglia. Parliamo di un settore che necessita di una forte competenza tecnica.
Prima o poi, chi entra a contatto con la realtà della lotta al suolo, deve per forza incrociare sulla propria strada il BJJ, e chi è veramente motivato, non potrà non rimanere contagiato, dal modo di vivere il proprio percorso di crescita che è proprio del BJJ, fatto di socialità, di scambi con il mondo al di fuori del proprio tatami, di gare, di sparring, di persone che si conoscono e che viaggiano per incontrarsi e combattere.
Questo mondo, è l'antitesi della visione delle arti marziali, cara a chi lo fa per soldi, per interessi personali, o per prestigio. Un mondo di chiusure, di cinture zeppe di dan, di esami per i passaggio di gradi, di divieti, di maldicenze, dicerie, e di federazioni! Un mondo popolato da dilettanti dello sport, di apprendisti stregoni, che al massimo, mandano sul ring i propri ragazzi ma se ne guardano bene dal salirci in prima persona...
Chi ragiona così, ha le ore contate... i ragazzi, che davvero vogliono crescere, sapranno (ne sono certo!) distinguere da soli la strada migliore per loro, perchè non si può reprimere il desiderio di crescere, quando è motivato da una passione, solo per timore reverenziale nei confronti di chi si è abituati a chiamare Maestro.
Questi invece, resti pure nella sua Accademia di MMA, a contare i suoi allievi, e a cercare di giustificare le sue incompetenze, parlando male di chi invece non ha paura di uscirne fuori.
domenica 22 maggio 2011
Stage di Atalla e Andria Submission Cup 2011: un week end molto intenso!
Stavolta sono stati 3 giorni molto intensi... venerdì 20 e sabato 21 maggio abbiamo ospitato per la seconda volta il Mestre Roberto Atalla.
Sono stati 2 giornio molto densi e faticosi, un pò per la quantità di ore sul tatami, un pò perchè al tatami è anche seguito il solito lavoro in sala pesi. Ma la compagnia di Roberto rende tutto sempre molto gradevole e divertente. Sono sempre più contento di aver conoscito questo grande Maestro che sta facendo molto per noi con la sua presenza e la sua autorevolezza. Venerdì mi sono concesso un'ora di lezione privata, in cui il Mestre mi ha spiegato alcuni movimenti di uscita e passaggio dalla guardia aperta tradizionale, de la Riva, e deep Half Guard, per poi fare 20 min di sparring. E' sicuramente molto istruttivo e importante, per la mia crescita, fare combattimento con un lottatore molto tecnico ed esperto come Atalla, e sicuramente questa esperienza mi ha aperto gli occhi su molte carenze del mio gioco.
Quindi lezione regolare, tenuta ovviamente dal Mestre. E dopo il lavoro, tutti abbiamo portato il Mestre a far conoscere un pò di vita notturna della costa pugliese: festa in spiaggia!!!
L'indomani ci siamo dedicati alle uscite dalla guardia chiusa: un momento sempre molto problematico della lotta, credo a qualunque livello. Dopo 3 ore tra tecnica e rolling... graduazioni!! Mimmo Vestito è Faixa Azul!!
Colgo l'occasione per spendere due parole a favore di questo ragazzo che ha scoperto da poco il bjj ma che ha dedicato tutto degli ultimi anni della sua vita, tra allenamenti, gare stage e raduni! Credo sia stata una cintura non meritata, ma strameritata per Mimmo che con la sua forza e la sua simpatia, accompagnata sempre da una gran dose di umiltà e voglia di competere, rende noto a tutti il lato migliore del Jiujitsu!!! Grazie Mimmo!!!
3 gradi a Fernando, sulla sua cintura bianca, che dopo il Bronzo del Roma Open si ritrova ad un passo dalla Blu. Ho già parlato in passato di Fernando che non smette mai di rendermi orgoglioso di lui!!! Grazie e complimenti anche a te!!!
2 gradi sulla bianca per Pino Gadaleta, mio vecchio compagno di aventure ed allenamenti, che non manca mai di rinfrescare il suo jiu jitsu partecipando a tutti i nostri stage!!! Grazie di esserci Pino!!!
E 2 gradi... anzi gradini anche per me!!
Finisce così questo secondo seminario del Mestre, che spero ritorni presto a trovarci e a cui rinnovo come sempr la mia gratitudine per tutto!!!
Domenica mattina invece siamo partiti alla volta di Andria per partecipare, come consueto, alla sesta (credo) edizione della Andria Submission Cup. Stavolta prendono parte Luigi, Felice (che all'ultimo momento viene colto da una irrefrenabile voglia di gareggiare pur essendo stato lontano dal tatami per molto tempo) e Massimo, quest'ultimo alla sua prima esperienza in assoluto. Mimmo, che avrebbe voluto lottare, deve lasciare per problemi di lombalgia!
70 partecipanti e 2 tatami, arbitraggio del maestro Galzenati, sono le caratteristiche di questa edizione che sotto la guida del M° Paolo Girone sembra crescere di edizione in edizione!!
Massimo lotta per primo... sfodera un bel gioco da sotto, ma si lascia capovolgere due volte e soffre la monta dell'avversario pur riuscendo a liberarsi in diverse occasioni. Perde hai punti ma disputa una dignitosa lotta come prima esperienza! Bravo... sicuramente adesso saprà come muoversi per migliorare, e prendersi le soddisfazioni che sicuramente il futuro gli riserva.
Felice affronta un avversario muscolato e preparato, e perde 2 a zero, pur non essendosi allenato da molto. Se avesse avuto modo di allenarsi probabilmente avrebbe fatto molto meglio... grazie per esserci stato Felice... il tuo coraggio mi rende fiero di te!
Luigi disputa un solo match, contro un ragazzo molto più muscolato di lui a cui riesce a prendere la schiena velocemente e a finalizzare senza problemi. Come sempre Luigi = garanzia di successo!!! non avevo dubbi! Grande.
David Gargano, disputa 5 lotte e le vince tutte hai punti se non ricordo male, mostrando un gran gioco da passador, e una buona gestione dei vantaggi. Una lotta può essere fortunata, ma 5 no! questo è un segno dell'ottimo lavoro condotto da Mattia nella nostra sede staccata a Modugno, dove si lavora assiduamente per crescere insieme e fare risultati grandi come questo. David dimostra una tenacia e un cuor di leone che farebbero invidia a tutti!!! Bravo David e bravo anche Mattia.
Checco d'Amico, lotta contro Christian Ceccarelli, dell'ottima scuola Nova Invicta di Salerno del M° Candiloro. Quando ho visto chi era il suo sfidante, ho pensato "stavolta Checco ce lo giochiamo in 30 secondi!" conoscendo il valore di Christian. E invece pur perdendo il match Checco vende cara la pelle e gioca molto bene prendendo anche 2 punti di take down, e giocando in modo degno la sua partita, purtroppo viene inchiodato per armbar, ma dimostra di aver maturato molto la sua lotta.
Complimenti a tutti!!!!
Submission Fighting Cup - Torneo Interno 2011
Anche quest'anno abbiamo riproposta la ormai collaudata gara interna di grappling, volta ad alimentare il sentimento agonistico dei ragazzi dell'RGC Molfetta. La scorsa edizione vide delle belle lotte, e una finale combattutissima tra Mimmo e Luigi, con Luigi vincitore...
Quest'anno il numero dei partecipanti è aumentato e la qualità delle lotte anche.
Degne di nota le performance di Andrea, il più leggero di tutti oltre che il più giovane, che ha dimostrato la lotta più evoluta di tutti, X guard, deep half guard, e controllo dal basso a go gò, le lotte di Fernando, che ha avuto un pò di sfortuna negli accoppiamenti ma che ha dimostrato di essere un signore nel risparmiare finalizzazioni ai più inesperti. E anche stavolta la finale è annunciata: Mimmo Vs. Luigi, ma stavolta la spunta Mimmo con uno stile di lotta più pulito rispetto allo scorso anno.
Il podio è quindi il seguente:
1° Mimmo Vestito - 2° Luigi Germinario - 3° Davide "Sunshine" de Palma
Complimenti a tutti!!!!
lunedì 9 maggio 2011
Stage Bernardo Serrini - 08/05/11
Si è svolto domenica 8 maggio il terzo seminario di Bernanrdo Serrini presso il nostro centro RGC di Molfetta. Ho avuto il piacere di ospitare il Maestro per tutta la giornata, e come al solito è sempre divertente trascorrere un pò di tempo con Bernardo.
Dopo un breve giro turistico per Molfetta alla scoperta delle bellezze del centro storico, siamo stati ospiti di alcuni miei allievi per pranzo nel ristorante dove lavorano (grazie Fernando e Domenico!!!) e subito dopo in palestra per l'allenamento.
Dalle 15,30 alle 19 , il seminario ha registrato il record di partecipanti... 21 (compreso me), prova del fatto che il lavoro di divulgazione è stato ben svolto e la crescita dell'interesse per questa disciplina è davvero in aumento.
Ci siamo concentrati sugli attachi dalla cruzada, e dalla guardia seduta, e giusto per gradire, qualche minuto di sparring...
Tutto, come sempre in un clima disteso ed amichevole.
Vorrei ringraziare i miei allievi per essere accorsi numerosi come non mai, e tutti i rappresentanti delle altre scuole che sostengono le nostre iniziative.
Ossss
domenica 17 aprile 2011
ROMA OPEN CUP 2011

Per la prima volta prendo parte a questa competizione, giunta oramai alla terza edizione. Ma stavolta sono felice di essere stato accompagnato, non dai soliti elementi, ma da 2 nuovi soggetti, che mi seguono oramai da anni, e che non avevano mai avuto esperienze di lotta con kimono, Davide de Palma, 16 anni, e Fernando Pappagallo, 23 anni (credo) ...
Entrambi hanno combattuto ad Andria una sola volta, vincendo qualche match ma senza riuscire a guadagnare il podio. Stavolta, dopo un bel pò di training con panno, hanno finalmente deciso di misurarsi in una delle più attese gare open italiane.
Partiamo il pomeriggio del venerdì e dopo 6 ore di treno, giungiamo in quel di Roma, e ci avvaliamo dell'oramai fidato cicerone Davide Markus, cuginetto (non tanto ...etto!) che oramai si prodiga a scorrazzarci in giro nella capitale, evitandoci vari problemi.
Al mio cugino devo come sempre dei ringraziamenti sentiti... inutile ricordare che è sempre il benvenuto in palestra, qualora si decidesse a mettersi il kimono.
Trovato finalmente il complesso All Time Sport Relais, ( davvero uno splendido Hotel!!! se capitate a Roma in zona EUR, ve lo consiglio) ci insediamo in camera e l'indomani, dopo una splendida e abbondante colazione ci avviamo in campo gara.
Combatto per primo, contro un avversario che non ho mai visto, ma che non mi da grossi problemi... riesco a concludere con un triangolo.
Dopo diverso tempo tocca a Davide "Sunshine" de Palma... entusiasta all'idea di combattere, ma paga il prezzo dell'inesperienza, mancando diverse finalizzazioni che avrebbe potuto chiudere... Vabbè.. un pò la giovane età, un pò la differenza di forza, e sicuramente l'impatto con la prima esperienza, lo portano a perdere il match ai punti. Vende cara la pelle in stile RGC, torna a casa un pò deluso ma come sempre, e questo è uno dei punti di forza di questo ragazzo, ancora più motivato a fare meglio.
Davide so che questo non ti farà perdere la voglia di combattere e so che sicuramente saprai andare avanti sempre più entusiasta e deciso! Hai lottato bene, ma lotterai sempre meglio... conto su di te, perchè, come sempre, non mi deludi mai, anzi mi rendi orgoglioso e fiero di te!
Fernando invece affronta la sua prima lotta in un lampo! E infatti me la sono persa... distratto dal Dott. Bernando Serrini, che mi ragguagliava su come abbinare la scarpetta da lotta col Kimono della Koral... eh eh eh
Combattere da solo non impedisce a Fenando di chiudere il primo match per armbar in meno di 1 min .... e bravo Fernando!!! Seconda lotta: un pò più sudata, ma finisce sempre per armbar, che pare stia diventando il marchio di fabbrica della RGC Molfetta! Dopo estenuante attesa disputa la terza lotta con un muscolato avversario che si limita a tenerlo al suolo e tenerlo fermo, e che poi vincerà la categoria!
Fernando è un ragazzo che ha imparato ad amare questa disciplina oltre ogni misura. Da anni oramai mi segue ovunque, non salta una lezione, e si allena 6 giorni su 7... Il frutto di tanto sacrificio adesso sta maturando, con grande soddisfazione mia e di tutto il gruppo. Grazie a te Fernando, per la fiducia ripostami, e complimenti per le tue lotte... davvero affrontate con freddezza e lucidità... non avresti potuto rendermi più orgoglioso di te!!!
Colgo l'occasione per ringraziare entrambi i miei ragazzi! Assieme a tutti gli altri, siete la ragione che mi spinge a non mollare.
Inoltre Grazie a tutti la RGC come sempre vicina ai miei ragazzi, e complimenti a tutti gli altri cha hanno lottato a Roma... Complimenti a Matteo Spadoni, per la strameritata cintura blu, presa sul podio, e al suo istruttore Michele Cipriani. Grazie al Dott. Bernanrdo Serrini e a Gianluca Boni, per il loro immancabile supporto.
Ancora complimenti a tutti!!!!
martedì 12 aprile 2011
BULGARIAN BAG E BJJ

Da quasi un anno ho introdotto nel mio allenamento, l'impiego di questo strumento che ritengo utile e molto versatile.
Stiamo parlando del Bulgarian Bag, che inizialmente era solo una mezza ciambella riempita con sabbia e costruita con la camera d'aria di una macchina... poi dopo qualche scoppio poco simpatico, sono passato all'originale sacco in pelle. Ovviamente le differenze si sentono già a primo impiego, ma non ho accantonato completamente i sacchi bulgari costruiti in casa, perchè anche se restano degli attrezzi destinati a durare poco (specie se si superano i 15 kg di peso), conservano una particolare maneggevolezza che li rende più indicati nell'allenamento per il BJJ, effettuando alcuni drill che ho visto in un video di Max De Michelis.
Oltre che molto utile per il BJJ, il Bulgarian Bag si rivela un ottimo attrezzo per lo sviluppo della mobilità articolare del cingolo scapolo-omerale, della forza esplosiva, e della stabilità (specialmente nella fase di schermaglia in piedi), e per la presa delle mani.
Assieme all'uso dei Kettlebell e delle funi da allenamento costituisce uno degli attrezzi migliori per l'allenamento funzionale finalizzato alla lotta.
Inoltre per la sua forma a mezzaluna, si presta benissimo come sovraccarico, per esercizi come affondi, squat, squat jump ecc...
Se non avete grossi badget e non volete fare a meno di questo attrezzo, la rete è piena di consigli e video su come riuscire a costruire dei bulgarian bag fatti in casa, di solito con l'impiego di una camera d'aria per auto, un certo quantitativo di sabbia (io preferisco il cemento in polvere, la sabbia tende a solidificarsi e diventare troppo compatta) che ovviamente deve essere pesata precedentemente prima di essere inserita nella camera d'aria (consiglio di iniziare con un sacco da 12kg se siete maschi e pesate 80kg circa), qualche fascetta elettrica, preferibilmente di generose dimensioni, con le quali chiudere i due lati della camera ad aria. Dopo aver costruito svariati Bulbag posso consigliare anche una corda da far passare internamente alla camera d'aria, insieme alla sabbia, e far sbucare da entrambi i lati con delle maniglie. In modo tale avrete delle solide prese durante gli esercizi di spin, ed eviterete di stressare la camera d'aria, in prossimità delle chiusure.
Qui di seguito il link dove poter prendere visione del video di Max sui drill per il BJJ da effettuare con il Bulgarian Bag:
http://www.youtube.com/watch?v=n_9au_USy8k&feature=player_embedded
Detto questo, pubblico qui di seguito il programma di circuit training che sono solito effettuare in palestra. In questo circuito, vengono usati diversi attrezzi di functional training, tra cui Kettlebell, e ovviamente Bulgarian Bag...
Premettendo che non sono un Laureato in Scienze Motorie e applico solo quello che ho testato con la mia esperienza su me stesso e i miei ragazzi, spero che questo schema di allenamento possa essere ritenuto utile, e se ci sono correzioni da suggerire ovviamente sono ben accette.
Stiamo parlando del Bulgarian Bag, che inizialmente era solo una mezza ciambella riempita con sabbia e costruita con la camera d'aria di una macchina... poi dopo qualche scoppio poco simpatico, sono passato all'originale sacco in pelle. Ovviamente le differenze si sentono già a primo impiego, ma non ho accantonato completamente i sacchi bulgari costruiti in casa, perchè anche se restano degli attrezzi destinati a durare poco (specie se si superano i 15 kg di peso), conservano una particolare maneggevolezza che li rende più indicati nell'allenamento per il BJJ, effettuando alcuni drill che ho visto in un video di Max De Michelis.
Oltre che molto utile per il BJJ, il Bulgarian Bag si rivela un ottimo attrezzo per lo sviluppo della mobilità articolare del cingolo scapolo-omerale, della forza esplosiva, e della stabilità (specialmente nella fase di schermaglia in piedi), e per la presa delle mani.
Assieme all'uso dei Kettlebell e delle funi da allenamento costituisce uno degli attrezzi migliori per l'allenamento funzionale finalizzato alla lotta.
Inoltre per la sua forma a mezzaluna, si presta benissimo come sovraccarico, per esercizi come affondi, squat, squat jump ecc...
Se non avete grossi badget e non volete fare a meno di questo attrezzo, la rete è piena di consigli e video su come riuscire a costruire dei bulgarian bag fatti in casa, di solito con l'impiego di una camera d'aria per auto, un certo quantitativo di sabbia (io preferisco il cemento in polvere, la sabbia tende a solidificarsi e diventare troppo compatta) che ovviamente deve essere pesata precedentemente prima di essere inserita nella camera d'aria (consiglio di iniziare con un sacco da 12kg se siete maschi e pesate 80kg circa), qualche fascetta elettrica, preferibilmente di generose dimensioni, con le quali chiudere i due lati della camera ad aria. Dopo aver costruito svariati Bulbag posso consigliare anche una corda da far passare internamente alla camera d'aria, insieme alla sabbia, e far sbucare da entrambi i lati con delle maniglie. In modo tale avrete delle solide prese durante gli esercizi di spin, ed eviterete di stressare la camera d'aria, in prossimità delle chiusure.
Qui di seguito il link dove poter prendere visione del video di Max sui drill per il BJJ da effettuare con il Bulgarian Bag:
http://www.youtube.com/watch?v=n_9au_USy8k&feature=player_embedded
Detto questo, pubblico qui di seguito il programma di circuit training che sono solito effettuare in palestra. In questo circuito, vengono usati diversi attrezzi di functional training, tra cui Kettlebell, e ovviamente Bulgarian Bag...
Premettendo che non sono un Laureato in Scienze Motorie e applico solo quello che ho testato con la mia esperienza su me stesso e i miei ragazzi, spero che questo schema di allenamento possa essere ritenuto utile, e se ci sono correzioni da suggerire ovviamente sono ben accette.
Circuit Training 1
5 stazioni + 1 di pausa (30" ognuna) x 2/3 volte
1- piegamenti su step con spostamento dx/sx
2- snatch con kb
3- distensioni sopra la testa con bul bag
4- spin con bulbag
5- girate al petto con bilanciere
6- pausa
Circuit Training 2
5 stazioni + 1 di pausa (30" ognuna) x 2/3 volte
1- swing con Kb
2- crunch
3- Rematore con bilanciere
4-Tirate dx/sx con corde elastiche o Taglialegna con bilanciere
5- spin con bulbag
6- pausa
Circuit Training 3
5 stazioni + 1 di pausa (30" ognuna) x 2/3 volte
1- squat con bulbag
2- jump and sprawl
3- salto in alto pliometrico
4- reverse crunch
5- salti ostacolo dx/sx
6- pausa
sabato 26 marzo 2011
TORINO JIU JITSU CHALLENGE 2011
martedì 8 febbraio 2011
APPROFONDIMENTI TECNICI
Girando un pò su internet mi sono imbattuto, più o meno casualmente, in questo video molto interessante, che ho trovato sul blog di Max de Michelis.
Il video illustra come si può controllare l'avversario con una laterale che ricorda molto il sistema di controllo che stiamo sviluppando... alcuni particolari mi erano già noti, ma trovo interessante la moltitudine di sviluppi che possono esserci da una posizione che viene considerata estremamente basilare.
Il video, non tratta tecniche ninja... se ne vedono fin troppe sul web, una più inutile dell'altra.
Piccole sequenze di movimenti, precisi e chirurgici però possono trasformare una posizione di controllo in una trappola per topi. Notate quanti aggiustamenti sono necessari prima di arrrivare alla posizione perfetta, cioè al controllo che agisce sull'allineamento bacino-colonna vertebrale-testa... e come sia fondamentale non immobilizzare l'avversario, ma costringerlo a muoversi in modo da regalarci opportunità migliori.
Il video è sul blog di Max de Michelis... corredato da un suo commento tecnico molto interessante.
http://maxbjj.blogspot.com/2010/11/immobilizzazione-vs-controllo.html
Il video illustra come si può controllare l'avversario con una laterale che ricorda molto il sistema di controllo che stiamo sviluppando... alcuni particolari mi erano già noti, ma trovo interessante la moltitudine di sviluppi che possono esserci da una posizione che viene considerata estremamente basilare.
Il video, non tratta tecniche ninja... se ne vedono fin troppe sul web, una più inutile dell'altra.
Piccole sequenze di movimenti, precisi e chirurgici però possono trasformare una posizione di controllo in una trappola per topi. Notate quanti aggiustamenti sono necessari prima di arrrivare alla posizione perfetta, cioè al controllo che agisce sull'allineamento bacino-colonna vertebrale-testa... e come sia fondamentale non immobilizzare l'avversario, ma costringerlo a muoversi in modo da regalarci opportunità migliori.
Il video è sul blog di Max de Michelis... corredato da un suo commento tecnico molto interessante.
http://maxbjj.blogspot.com/2010/11/immobilizzazione-vs-controllo.html
domenica 6 febbraio 2011
Europei LISBONA 2011
Finalmente il 2011 ha permesso questa lunga e costosa trasferta ai soliti 4 cavalieri dell'Apocalisse che oramai da qualche tempo girano l'Italia, e adesso l'Europa, per prendere parte ad un pò tutte le gare di grappling e BJJ che ci capitano.
Si parte all'alba (come sempre, e come in tutti i film) da Molfetta alla volta di Lisbona, il 26.01.2011... Mimmo Vestito e dolce consorte, Rosa, Luigi Germinario con Padre e fratellino Alessio al seguito, Daniela e il sottoscritto...
Ci riuniamo a Milano con il resto della squadra: il mitico Andrea Lavaggi, l'esportatore di Ignoranza di Sestri Levante, targato RGC, e i fratelli di Carrara: l'istruttore Michele Cipriani, Matteo Spadoni, e Onizuka.
Arrivati a Lisbona ci sistemiamo nelle stanze e cominciamo a girare un pò la città... inizio promettente a Barrio Alto, e ottima mangiata di carne.
La mattina dopo si aprono le danze.
Il primo a scendere in campo è Luigi Germinario: combatte come un leone la prima lotta ma la perde per una manciata di punti... idem Mimmo, che perde contro una cintura bianca di Lisbona, autoctono e amico dell'organizzazione, per un solo vantaggio arbitrale. Sarà l'emozione o la poca esperienza di gare internazionali ... i ragazzi hanno lottato bene, ma non è bastato.
Ok si gira pagina!
E' la volta di Daniela che l'indomani, in tarda mattinata sale sul tatami affrontando una ragazza svedese che sembra innocua come una scolaretta, ma nasconde un ottimo jiujitsu... Daniela domina per i primi 3 minuti, ma si lascia disarcionare dalla posizione di dominio, concede una mezza guardia e finisce in una finalizzazione. Resto dell'idea che se avesse potuto sentire di più l'angolo Daniela avrebbe vinto... ma ormai la frittata è fatta!
Nel pomeriggio combatto io con un ragazzo credo dell'est europeo. Nella lotta in piedi sento subito la sua forza sulle prese... per evitare la sua lotta, mi tuffo in un (poco convinto!) double leg, che viene subito difeso. per evitare la schiena mi giro subito, e mentre l'avversario cerca la nord/sud, effettuo prontamente una capovolta all'indietro per prendere la sua schiena... il tentativo mi riesce, esco dalla sua immobilizzazione ma fallisco nel prendere la sua schiena e lo metto in guardia chiusa. Le pinze che aveva al posto delle mani si fanno subito sentire e nonostante tenti in diverse occasioni di passarmi senza successo, e nonostante i miei svariati tentativi di ribaltamento, il marmoreo avversario rimane bloccato li gestendo un vantaggio arbitrale che non so ancora come abbia preso. A mio avviso avrebbe meritato una penalità per passività, ma non avendo ancora rivisto il video, preferisco non crearmi giustificazioni. Andata... finisce zero a zero, e vittoria all'avversario per un vantaggio.
Avversario che perderà la gara successiva, prendendo il bronzo! Mi sarebbe bastato un solo punto per fare podio...
Non voglio crearmi alibi, la gara è andata da schifo, per me e per tutti gli altri... sinceramente non credo che ci siano state mancanze tecniche, più che altro abbiamo mancato nell'allenamento fisico, vista la forza degli avversari... si ritorna l'anno prossimo, più preparati e più consci di quello che ci aspetta.
Prima di concludere devo fare una lode ad Andrea Lavaggi, che ha lottato 4 combattimenti difficili e combattutissimi, ciascuno fino in fondo, senza mai mollare.... dopo essere rimasto l'ultimo dei nostri uomini, ed il più anziano di grado, ha sentito addosso la pressione della responsabilità del suo ruolo e non ha mancato nell'onorare la squadra e la sua cintura, portando a casa un argento che vale quanto un oro!!!! Grande Andrea, sei un esempio per tutti!!!! Bravissimi anche i ragazzi di Carrara che come noi, non hanno avuto successo ma c'erano, e non hanno smesso di provarci fino all'ultimo....
Ci si rivede a Lisbona fra un anno... sperando in qualcosa di meglio, e se dovesse andare ancora male, si ritornerà fino a quando non avremo fatto bene.
giovedì 20 gennaio 2011
ROBERTO ATALLA
Era già da tempo che avrei dovuto organizzare questo stage, ma per tanti motivi la cosa era stata procrastinata ... finalmente sono riuscito a ritagliare un fine settimana, in vista della nostra trasferta per gli europei di Lisbona!
Sabato mattina intorno alle 13 abbiamo accolto il mestre in stazione con una piccola delegazione di benvenuto composta da alcuni di noi. Subito breve pasto e giro turistico per il centro storico di Molfetta, nel quale il mestre ha approfittato per fare alcune foto. Capatina al Live (noto bar molfettese) per un caffè, e subito si parte con la prima giornata di stage dedicata al NOGI. La lezione si è concentrata sulla difesa da diverse tecniche di finalizzazione... argomento che non ho mai trattato molto, pensando di allenare più l'attacco che la difesa. Ma Roberto ha argomentato dicendo che l'attacco può sempre essere scelto in base alle proprie capacità, mentre la difesa non si può scegliere... deve essere sempre completa! Giusta osservazione mi sembra!
Lo stage, nella prima giornata ha contato la partecipazione di molti amici: quasi tutti i miei allievi, il gruppo di Modugno, il mio amico Pino (veterano del tatami), l'immancabile Meo, Graziano che ha sospeso gli studi per la sua tesi, per un totale di una ventina di persone!!
Finito lo stage, Pino ci porta a mangiare a Bisceglie... bastardo! io e Dany restiamo a spilluccare qualcosa, causa dieta pro Lisbona, mentre loro si abbuffano di carne.
Finita la serata.
Il secondo giorno dedicato allo shopping nel centro commerciale di Molfetta, dopo aver atteso e prelevato il Mestre dal B&B Il laureato di Molfetta (...davvero carino!).
Visita tra i vari negozi, e pausa pranzo. Dopo nuova capatina al Live e pronti per la seconda giornata!
Ancora difesa, ma stavolta difesa dalle varie posizioni. Conoscevo già parte del repertorio tecnico, ma ho appreso numerosi dettagli utili. La seconda giornata è stata tutta dedicata alla pratica con il kimono e ha contato anche stavolta una ventina di persone, tra le quali il nostro nuovo amico Alessandro Donatiello, che assieme al padre ha sopportato una trasferta da Napoli per venire ad incontrare noi ed il mestre. Grazie mille Alessandro, è stato un piacere averti conosciuto!
Alla fine un pò di sparring e... sorpresa!!! Vito è stato graduato cintura blu! Grazie Mestre!!!! e bravo Vito, che meritava da tempo questa cintura.
Vito è uno dei membri più anziani di questo gruppo, si può dire uno dei fondatori, assieme a Daniela, Luigi, e Meo. Non si è mai allontanato se non per un motivo valido ed ha sempre condiviso tutto, momenti belli e momenti difficili, dando un supporto valido e tutto il suo entusiasmo. Più che un allievo lo considero a pieno titolo un fratello minore.
Bravo Vito, finalmente sei riuscito a metterti al pari con gli altri "vecchi"....
Alla fine delle 2 giornate posso dire di aver conosciuto un personaggio davvero straordinario... ciò che colpisce di lui è la sua semplicità e umiltà, oltre ad una grande sipatia. Poca gente, che vanta un curriculum come il suo, si distingue per queste due caratteristiche, il che è stato un esempio che contribuisce a fare del bjj uno sport sano e genuino.
Valeu Mestre e alla prossima!!!
domenica 26 dicembre 2010
STAGE CON MESTRE ROBERTO ATALLA

Posso finalmente vantarmi di poter ospitare una cintura nera come il Maestro Roberto "Risada" Atalla. Uno stage come questo avrei dovuto organizzarlo già da un pò, ma per vari motivi solo adesso sono riuscito a trovare il momento idoneo.
Lo stage si articolerà in due giornate: sabato 15 gennaio, dalle 16,00 alle 19,00, verranno approfondite delle tecniche di lotta NOGI, domenica 16 gennaio, sempre nelle stesse ore, la lezione verterà sulla pratica con il kimono.
Il costo dello stage è di 25 euro per una giornata, e 40 per entrambe.
Le lezioni si terranno presto la nostra sede, nella palestra GYM STUDIO, in via Gesmundo n.6, a Molfetta.
Sono certo che una figura come il Maestro Atalla sarà motivo di entusiasmo ed incitamento ad affrontare meglio gli allenamenti di preparazione ai campionati Europei di Lisbona a cui quest'anno parteciperemo.
Vi aspetto numerosi!!!
martedì 14 dicembre 2010
mercoledì 17 novembre 2010
3° COPPA ITALIA FIGMMA - TOLFA

Domenica 14 novembre si è tenuta a Tolfa, nel viterbese, la terza Coppa Italia FIGMMA di grappling, unitamente al primo campionato italiano di combat grappling indetto dalla FiGMMA. Non potevamo mancare.
Partiti il giorno prima da molfetta, la nostra allegra compagna, stavolta contava su un folto gruppo: Mimmo Vestito, Luigi, Daniela, Lucia Gaudioso al suo esordio sul tatami, e il sottoscritto. Mentre da Modugno, Mattia Gargano e il fratello David, ottimi compagni di viaggio, accompagnavano il neo laureato (auguri ancora!!!) Checco d'Amico, e Aleandro Tristano, un giovane, ma già espertissimo judoka, entrambi alla prima esperienza sul tatami della FIGMMA.
Giungiamo a Roma perfettamente in tempo per le operazioni di peso preliminari, che si sono tenute il sabato, e ci uniamo al resto della squadra... presenti sul campo già dal giorno prima, Andrea Lavaggi di Sestri Levante, Gianluca Boni e Pierandrea di Bologna. Qui il gruppo si compatta, e raggiungiamo Tolfa. Dopo svariati chilometri di stradina a tornanti tra i monti della Tolfa, percorsa avvolti dalla nebbia, raggiungiamo finalmente il paesino dove ci insediamo nel b&b. Un pò "rustico"... ma al sottoscritto va bene tutto. Il giorno dopo si aprono le danze...questi i resoconti di tutti i ragazzi che hanno preso parte all'evento. Di alcuni non sono in grado di dare una migliore valutazione dato che alcuni match non ho potuto seguirli, però ci provo...
Luigi: a mio avviso ha lottato benisimo. Nulla da obiettare se non una lotta un pò spenta dalla guarda chiusa, ma per il resto come sempre riesce ad esprimersi liberamente. Vince il primo match, perde il secondo, e vince il terzo alla monetina... e si ritrova bronzo, seconda serie, -65kg. Non mancano splendidi take down, e armbar volanti.... peccato non averli chiusi!!!
Mimmo: combatte la prima lotta con un avversario molto bravo, che poi ha vinto il girone senza farsi mettere un punto. Ma con Mimmo le cose non sono così semplici e il match si conclude ala monetina (regola che continuo a definire oscena). Il nostro molosso è stato l'unico a rendere la vita difficile al suo avversario in tutto il torneo. Tecnicamente ho visto una lotta in piedi un pò insicura, e una lotta al suolo buona, ma poca sicurezza dalla mezza guardia... se Mimmo fosse stato un pò più sicuro in questo avrebbe certamente vinto lui il torneo... visto che gli altri avversari non erano di livello.
Lucia: un pò intimidita nel primo match che ha disputato con daniela, è subito dopo cresciuta! Vince il secondo match con un'avversaria anche lei alla prima esperienza, e combatte come una leonessa contro la Klammesteiner, cintura viola di bjj e titolare della nazionale di grappling, e la Pizzichini, judoka espertissima. A mio avviso Lucia ha superato la prova del fuoco, riuscendo a piazzarsi quarta in un girone che non avrebbe potuto scalare ulteriormente, essendo alla prima esperienza. Ha vinto il match con una avversaria di pari esperienza, e questo è quello che conta... brava Lucy!!
Daniela: dopo un match con Lucy, si trova a combattere contro tre avversarie tra cui la Klammesteiner, e la judoka Pizzichini. Combatte senza farsi intimidire dalla Klammesteiner alla quale tenta di incastrare un armbar che però sfugge e si ritrova subito dopo a difendersi da un leglock... che preferisce non difendere per mettere in salvo un ginocchio già troppo segnata dalla lotta. Contro la Pizzichini combatte egregiamente ma la malizia del'avversaria più esperta, le fanno perdere una leva alla quale pare l'avversaria aveva già battuto. Perde sotto una monta troppo violenta dell'avversaria... che non lesina di schiacciarle faccia e mascella con i gomiti. A mio avviso se Daniela ha fatto solo il terzo posto è stato solo per mancanza di cattiveria, e per paura di farsi male...
Checco: ho guardato solo il primo match, che ricordo ha dominato senza difficoltà, e devo dire che per essere stata la prima volta in FIGMMA non è male, visto che poi pare abbia vinto anche un'altro match per poi perdere il terzo... solo mancanza di esperienza... tutto qui! è solo combattendo che si impara a combattere... e siamo sulla strada buona. Ricordo un buon controllo della monta. Bravo Checco!!
Aleandro: il leoncino di Cerignola, combatte due lotte nella -65Kg terza serie, vince entrambe le lotte dimostrando perizia nella lotta ed esperienza di gara. Nulla possono i suoi avversari contro di lui che si dimostra superiore sia fisicamente che tecnicamente. Rispetto all'ultima volta che l'ho visto combattere ho notato una maggiore attenzione ai meccanismi del grappling, ben diversi da quelli del judo, questo dimostra il buon lavoro che Mattia ha fatto sui suoi ragazzi e in particolare su Aleandro. La prossima volta si combatterà in seconda serie... bisogna però migliorare la mezza guardia e i passaggi di guardia.
Il sottoscritto : come sempre -90kg prima serie, categoria di mostri mitologici. Mi ritrovo in categoria il forte judoka Angelo Marino, e l'inossidabile Lamberto Raffi, vecchia conoscenza. Affronto il primo match con Angelo Marino soprattutto giocandolo in piedi...(contro un judoka??) e finiamo pari. Vinco la monetina.
Io avrei voluto passare la guardia, ma mi sono ritrovato a dover affrontare l'avversario di nuovo in piedi... finendo in un anaconda choke, per la foga di fare quell'unico maledetto punto. Vabbe! potevo batterlo, ma con i se e con i ma la storia non si fa!!! Adesso devo riaffrontare Raffi... Ci sono delle sfide che, per quanto esaltanti,ti fanno perdere il gusto della competizione. Raffi è una di queste. Nella mia categoria, da quando combatto, mi sono sempre ritrovato a dover affrontare il mostro sacro di turno... vuoi Morris, Novaes, ora Lamberto Raffi. Un pò sfiduciato salgo sul tatami, ma deciso all'ultimo istante prima del via, di giocarmi il tutto e per tutto. Riesco a mettere a segno 2 double leg, che mi fanno sperare la vittoria... ma l'esperienza e la forza di un lottatore come lui non tardano a farsi sentire e in men che non si dica finisco sotto la monta a battere per una leva cervicale.
Poteva andare meglio, si è vero, ma i miei ragazzi, ed anche io, abbiamo combattuto al massimo delle nostre capacità, e abbiamo portato a casa 3 bronzi. Alla fine posso essere felice non solo per quei 2 takedown che mi hanno fatto sognare, ma anche per aver portato sul tatami dei ragazzi alla loro prima esperienza...
giovedì 4 novembre 2010
UN ALLENAMENTO QUALUNQUE... UN MERCOLEDì QUALUNQUE
Ovvero un pò di functional training e qualche highlight di Luigi...
domenica 24 ottobre 2010
BJJ: NON SOLO ARTE MARZIALE, MA MOVIMENTO CULTURALE

C'è qualcosa che accomuna tutti i lottatori di jiujitsu o grappling NOGI, che non è solo la passione comune per queste arti marziali o sport da combattimento, ma è anche una sorta di "sentire comune", che porta questa bella gente, ad avere delle caratteristiche sui generis.
Non so dire se è solo una mia percezione, o una convinzione più o meno riconosciuta, ma avverto una sorta di fenomeno sociale che si sta diffondendo, nonostante non venga promosso dai maggiori mezzi di comunicazione come la televisione, la radio... tutto si va sviluppando per contatto dal vivo, esperienze personali o tramite internet.
Questa gente ha certamente delle caratteristiche che le accomuna: sarà la passione per la disciplina che porta ad adattare la propria vita alle esigenze sportive, sarà la propensione a viaggiare non per pura vacanza, ma per cercare nuove palestre dove allenarsi, sarà il fatto che ci si allena con attrezzi considerati innovativi, ma che in realtà sono antichissimi, e sconosciuti a tutti gli amanti del fitness, sarà una certa attenzione per la ricerca di nuovi modelli estetici, o sistemi di comunicazione artistica, come ad esempio la fotografia...
Sembra che si stia sviluppando un modello sociale nuovo, in una società che vive di apparenze. Qualcuno grazie al jiujitsu, preferisce vivere per essere, non per apparire.
Piuttosto che curare i propri muscoli, in maniera fine a se stessa, preferisce allenare il gesto atletico, prefissarsi un obiettivo, ricercare continue esperienze agonistiche, insomma vivere la propria vita da protagonista e non da spettatore.
Il BJJ ci porta ad amare l'allenamento duro anche quando tutti si fermano, anche solo per consolidare un'amicizia, un rapporto sociale che nasce, matura e si consolida sul tatami, per il piacere di combattere. Ci porta ad amare la nostra kettlebell, il nostro bulgarian bag, il nostro GI, ci porta a vestirci in un determinato modo, a parlare in un determinato modo, a preferire certi posti piuttosto che altri, a rifiutare la mediocrità dilagante, a mettersi in gioco in prima persona combattendo.
In Italia sembra poi che tutti i lottatori di jiu jitsu, specie le cinture più scure, manifestino propensione alla fotografia, alla grafica, al recupero di modelli estetici degli anni 60/70, al disegno, e lo si nota dalla creatività dimostrata nella ricerca della grafica per il proprio logo, il proprio sito, la propria locandina... Inoltre, come ovvio, stampa di settore, blog, siti internet, ognuno scrive, pubblica, legge, condivide.
Credo che il BJJ, in Italia, non sia solo una disciplina che si sta diffondendo solo adesso dopo anni, ma un vero e proprio movimento culturale, che sta portando diverse persone a cercare un miglioramento della propria persona, uno stile di vita, e si sta proponendo come un nuovo modello per i ragazzi, che mai come in questi anni sembra non abbiano più nulla in cui credere.
Il BJJ avvicina persone e crea fratellanza in tutti in quelli che chiamiamo network. Ragazzi che si sentono parte integrante della stessa squadra, anche se non vivono nella stessa città, non si allenano insieme, ma si cercano su facebook, condividono le stesse esperienze sul tatami, si ritrovano in gara.
Scrivo queste righe per due motivi: uno è sicuramente quello di conoscere le opinioni di tutti, e cercare di capire se la mia percezione è condivisa anche da altri, in secondo luogo, se effettivamente quello che penso è condiviso, per generare una presa di coscienza comune, e rendersi finalmente conto che quello che facciamo non è solo uno sport o un'arte marziale... ma un vero e proprio movimento sociale/culturale.
martedì 5 ottobre 2010
RADUNO RGC
Per la seconda volta siam stati ospiti della palestra "Sempre avanti" di Matteo Calamandrei di Firenze, in occasione del consueto raduno RGC.
Dopo 6 estenuanti ore di macchina siamo finalmente riusciti a sbarcare a Firenze, dove dopo un piccolo giro turistico, abbiamo riabbracciato tutti gli altri.
Una tecnica per ogni istruttore, e poi il solito rolling...
Io chiamo a combattere Gianluca Boni che si diverte a rotolarmi qui e li senza pietà, poi Matteo Menna, inutile dire che genere di combattimento è stato... per ultimo Il Bernardo.
Dopo questa generosa mazzate per il mio ego di lottatore, torniamo a Molfetta non prima di aver fatto altre 7 ore di macchina.
Bel raduno, come sempre bella gente...grazie a tutti per le botte!!!
giovedì 30 settembre 2010
Da NY a Molfetta
Immediatamente Sergio si dimostra per quello che è: un lottatore di razza ineguagliabile con una sopraffina e fulminea tecnica in piedi e un grande repertorio di movimenti al suolo, duro con e senza kimono (ma più senza kimono!), esperto lottatore di libera e cintura blu di bjj, presso la silverfox di New York. Allievo di una cintura nera di Renzo Gracie, subito mi mette alle strette in quella che credevo fosse il mio punto di forza, la lotta in piedi... ottimo sparring, sempre con il coltello fra i denti, e grande compagno di allenamento nella tecnica, pronto a fornire suggerimenti nuovi e consigli.
Ci siamo divertiti ogni giorno, scoprendo cose nuove e combattendo sempre a mille, abbiamo avuto un valido metro di paragone per un mese, oltre che uno stimolo nuovo per allenarci e dare di più.
Buon ritorno a casa Sergio... grazie per essere stato con noi, abbiamo trovato un buon amico!!!
Always with us!!
mercoledì 29 settembre 2010
domenica 22 agosto 2010
SI RIPARTE!!!

Ci siamo... anche se il caldo e la voglia di mare non terminano, possiamo dire che l'estate si sta dileguando, e con essa la pausa dalle attività. Anche se in realtà il sottoscritto non si è mai fermato, oramai siamo pronti a ripartire.
I corsi riaprono ufficialmente il primo settembre, negli orari e modalità indicati nella sezione ORARI LEZIONI.
Quest'anno le prove che ci aspettano saranno davvero dure: prevediamo già di prendere parte al Milano Jiu Jitsu Challenge, all'europeo di Lisbona di Gennaio, oltre ai vari campionati FIGR...
Mi prefiggo diversi obiettivi sia come istruttore che come atleta, ma quello che mi interessa maggiormente è portare in gara un maggior numero di persone, allo scopo di potenziare sia quantitativamente che qualitativamente lo "zoccolo duro" della SFU, visto che nell'ultimo anno, sono stati solo i soliti noti a prendere parte alle competizioni.
Inoltre i grandi impegni e risultati delle RGC, che già da inizio anno ci rendono orgogliosi di questa bandiera, (Valerio Mori Ubaldini campione del mondo NOGI, Bernardo ai Combat Games di Pechino) ci impongono di crescere sempre di più nella qualità della nostra lotta, nell'impegno, e nella volontà di confrontarsi.
Quest'anno si prevede anche un certo aumento nell'affluenza ai corsi, grazie anche agli sforzi che sono stati fatti nel promuovere questa disciplina nella nostra città.
Spero in un gruppo ancora più numeroso e pieno di entusiasmo, e spero di ritrovare tutti i ragazzi che mi hanno onorato della loro presenza l'anno scorso, ancora una volta presenti sul tatami, pronti a sudare insieme...
Si parte...
domenica 18 luglio 2010
CRITERI DI VALUTAZIONE
Dopo l'ultimo post su questo blog, è capitato che qualcuno mi abbia chiesto come fare a valutare la reale competenze di un istruttore.
A tal proposito avrei potuto azzardare qualunque risposta, ma sarebbe stata comunque una mia personale riflessione che lascia il tempo che trova.
Giudicare un a persona è sempre difficile, nonché scomodo e poco corretto, perché alla fine ci si dovrebbe sempre chiedere "chi sono io per giudicare?".
Eppure un ragazzo che si trova all'inizio del suo percorso, ha tutto il diritto di sapere a quale mani si sta affidando.
In merito a questo, non posso che affidarmi alle parole del mio maestro, scritte in questi giorni proprio circa su questo argomento.
" Molte volte, troppe a mio modo di vedere, mi ritrovo di fronte ad appassionati che si presentano in palestra interessati al corso, magari dopo aver visto qualche match mio o dei miei ragazzi, chiedendomi pareri su altri istruttori e scuole.
Premesso che non mi sento nessuno per dare "giudizi"su altri, quello che faccio di solito è limitarmi a fornire dei parametri di valutazione, utili all'interessato per capire meglio il mondo che si appresta ad affrontare e valutare cosi se possa veder realizzate o meno le proprie aspettative. Cosa possa aspettarsi da un corso, una scuola, un maestro e quanto egli possa/voglia investire nella disciplina che si appresta a praticare:
1) Valutare sempre i numeri del maestro e della scuola in questione. Quanto egli ha lottato, cosa ha vinto, dove ha combattuto, gli atleti che ha formato, se in palestra lotta con gli allievi etc. Nessuno può insegnarvi quello che non ha provato in prima persona ( ed una cosa che hai provato in prima persona sei sicuro che funziona, altrimenti la aggiusti o la cambi).
2) Valutare se vi trovate davanti ad un appassionato con conoscenza (capace ed onesto, magari con qualche limite di struttura d'allenamento in termini di spazi ed orari), un appassionato senza conoscenza (probabilmente onesto ma poco capace), un commerciante con conoscenza (magari capace, ma interessato solo ai vostri soldi), un commerciante senza conoscenza (il peggiore) e un professionista (di solito il migliore a cui rivolgersi. Capace, onesto in termini economici e con una struttura di allenamento adeguata da permettere un'ampia disponibilità di spazi/orari, per soddisfare le esigenze di tutti, dall'amatore all'agonista più accreditato).
3) Valutare l'importanza che la scuola da alla formazione dell'individuo attraverso l'arte marziale/sport da combattimento. Imparare a lottare significa conoscere e migliorare noi stessi attraverso il confronto. Va da se che un vero lottatore sarà una persona umile, che vede la competizione come un mezzo per raggiungere la conoscenza più velocemente e per costruire se stesso giorno per giorno. Vi insegnerà prima di tutto il rispetto dell'avversario e a non tirarsi indietro di fronte a nessuna difficoltà. Vi insegnerà che la più saggia decisione è quella di essere umile, perché ci sarà sempre qualcuno migliore di te. Vi insegnerà a non arrendervi mai, a non indietreggiare di fronte a nessuno, ad imparare dalle vittorie e dalle sconfitte. Vi insegnerà attraverso la lotta ad essere uomini."
Pubblicato da Bernardo Serrini
mercoledì 14 luglio 2010
MI CADONO LE BRACCIA...

Mi è capitato più volte, in questi ultimi mesi, di parlare con ragazzi della mia città, che praticano arti marziali da non molto tempo, al massimo qualche anno, in particolare in discipline diverse dalla mia, riguardo i soliti argomenti che interessano tanto i giovani marzialisti di oggi. I soliti argomenti sono quelli di cui si parla oramai superabbondantemente sul web, su facebook, su tutti i blog di settore: l'MMA, gli incontri, quale lottatore sia più forte, ecc...
Inoltre, da qualche tempo, sto leggendo sempre con maggiore frequenza, blog di vari personaggi più o meno illustri nel mondo del BJJ, che sostengono con forza, (e aggiungo finalmente!), l'arretratezza e la falsità di tutte quelle discipline, tradizionali o ultra moderne, che si propongono infallibili metodi di difesa personale o peggio, mistiche forme di combattimento.
In particolare, l'attenzione di questi esperti, e con esse la mia, si scaglia sulla figura del falso maestro, che pur di preservare il prestigio e l'autorevolezza della propria figura, si esonera dal confronto agonistico, adducendo a suo favore, motivazioni di qualunque tipo.
Ancora peggio, si delinea la figura del sedicente esperto degli sport da combattimento moderni, primo fra tutti il tanto nominato MMA.
Proprio in questi giorni, leggendo l'ennesima pagina di Facebook di denuncia di questi ciarlatani, e ricordando alcune parole scambiate con alcuni ragazzi, mi sono reso conto di quanto sia desolante la realtà dei fatti nella mia città!
Scrivo queste due righe con l'intento, non di unirmi alla schiera di esperti e atleti, già numerosi, che gridano forte quanto sia allucinante lo stato di queste discipline in italia, perché sarei ripetitivo e potrei aggiungere ben poco a quanto già si può leggere in giro.
Mi sono fermato a meditare solo sulla situazione che avverto nella mia città, perchè ritengo di essere stato uno dei primi, se non il primo sul territorio, a dedicarmi a queste discipline in modo serio, avvalendomi della collaborazione di persone davvero competenti.
Sono passati 10 anni da quando ho praticamente lasciato il judo e ho cominciato a dedicarmi esclusivamente al grappling, all'inizio sicuramente in modo approsimativo e improvvisato, ma poi mi sono preoccupato di crescere e cercare altrove e da persone qualificate ciò che non potevo trovare qui.
Ho dismesso la mia cintura nera, in favore di una bianca di BJJ, che poi è recentemente diventata blu... dopo 10 anni!
Spesso mi rammarico di non aver avuto l'intelligenza di cominciare prima questo percorso di ricerca, perché sicuramente ora sarei stato al pari di chiunque altro abbia praticato il vero BJJ per 10 anni.
Ma alla fine il tempo non è andato del tutto sprecato, ed una cintura non rappresenta a pieno il back ground acquisito in tanti anni di pratica in altre discipline lottatorie. Quel che conta e aver avuto la capacità di capire cosa è meglio per la propria crescita e aver preso le decisioni giuste.
Tutto questo mi fa ancora più prendere coscienza di quanto sia disarmante la situazione a Molfetta!!!
I falsi maestri sono ovunque... nascosti in piccoli box, nei quali si allenano e allenano, più o meno in buona fede, o in blasonate palestre con tanto di manifestoni e locandine di propaganda, in cui si arrecano competenze quantomai improbabili!!!
Gente che, in passato, ha avuto qualche piccola soddisfazione in una disciplina, per magia diventa maestro, e ancora di più, si arreca il titolo di esperto in MMA (termine che ultimamente comincia a darmi la nausea...), e ancora peggio, provoca una sorta di lavaggio del cervello dei suoi atleti, che per la fiducia che naturalmente ripongono nella loro figura di riferimento, non sono più in grado di discernere da soli il giusto dallo sbagliato.
Schiere di giovani ragazzi, alcuni anche molto dotati, vengono tenuti gelosamente lontani dal parlare o frequentare altre palestre, per evitare che la differenza salti agli occhi!!
Gelosie, ostruzionismi, invidie infantili e quant'altro, sono il tipico comportamento di chi sa di non sapere, ma vuole comunque apparire!
Questo comportamento medioevale e oscurantista, è il cancro per ogni tipo di conoscenza e sviluppo, soffoca il diffondersi di queste discipline che, anche se già abbondantemente propagandate tramite la rete, non sono per niente note se non in modo molto confuso.
Onestamente comincio ad averne abbastanza di questo stato di cose.
Avrei voluto un ambiente in cui le porte di ogni palestra sono sempre aperte, dove non ci si contende il titolo di campione dell'oratorio e dove ci si preoccupa di rubare tecnica al proprio vicino, piuttosto che rubare iscritti! Ma le cose non stanno così e la gente comune, quella interessata alla disciplina, ma inesperta, non è in grado di distinguere il buon istruttore dal falso maestro. La gente vede quanti muscoli hai, quant'è bella la divisa che porti o quanto teatrali sono le tecniche che sai eseguire. Sa che sei "Campione del Mondo", ma non sa di quale assurda e sconosciuta federazione, sa che hai vinto tale gara, ma non sa che hai combattuto nella categorie principianti...ed eri solo.
Tutto questo è Molfetta...
Io non sono un grande maestro, non mi sono mai fregiato di questo titolo, non ho mai vietato ai miei ragazzi di frequentare un altro gruppo o di partecipare ad uno stage, non ho mai vietato a nessuno di prendere parte ai nostri allenamenti, e non mi sono mai risparmiato di lottare con nessuno davanti ai miei ragazzi. Anzi, ho sempre combattuto in ogni competizione a cui i miei ragazzi hanno preso parte, e non mi sono mai risparmiato di vincere, ma soprattutto di perdere, un incontro davanti a loro, non mi vergogno di fare sparring con loro, e battere la mano sul tatami, quando sono più bravi di me.
Sono solo un agonista che per forza di cose si trova a gestire un gruppo di studio, solo perché non c'è nessun altro che potrebbe farlo al mio posto. Essere un istruttore comporta un insieme di responsabilità, piccole e grandi, che mi assumo solo per l'affetto e l'amicizia che nutro verso i miei ragazzi, e per ringraziarli delle soddisfazioni che mi danno. Ma se ne avessi la possibilità mi dedicherei di più al mio allenamento, alla ricerca e alle competizioni.
Spero che questo sfogo servi a far aprire gli occhi a qualcuno dei ragazzi che, loro malgrado, si trovano ad essere vittima di questi individui.
Se quello che vi interessa davvero è crescere, abbiate il coraggio di cambiare e di fare ciò che ritenete meglio per voi.
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